
Caro Direttore,
chiedo la Sua cortese ospitalità per porre ai Suoi numerosi lettori e agli italiani tutti l'annoso dilemma che da tempo dilania le nostre coscienze: il pomodoro San Marzano è di destra o di sinistra? Con un amaro sorriso ho letto l'articolo che il vostro Riccardo Cascioli dedica alla sottoscritta, fedifraga e traditrice dei nobili e sempiterni ideali della destra, colpevole di aver favorito l'approvazione di una mozione unitaria in Senato che chiede di introdurre la clausola di salvaguardia e/o di altre misure mirate alla tutela dell'agricoltura italiana per evitare coltivazioni Ogm.
Noto che in difformità allo spirito liberale del Giornale, la cui lettura era e resta una delle prime azioni della mia giornata, non sono stati lesinati insulti definendomi «ignorante» e «ultima arrivata» nonché affiliata a un complotto ecologista e/o di sinistra in contrasto scandaloso con la mia appartenenza al centrodestra (almeno quella non è messa in discussione). E, per vedere magari l'effetto che fa, perché non aggiungere anche che sono sposata con un esponente del Pd? Sarebbe stato il corollario perfetto di un ragionamento che sento fare da chi ricorda gli anni '70 (mi dispiace ero piccola) quando l'eskimo era di sinistra e il loden di destra.