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	<title>On. Nunzia De Girolamo</title>
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	<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 19:28:43 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;On. De Girolamo: &#8220;Perchè non introduciamo le pagelle per gli insegnanti?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 18:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei lanciare una proposta al Ministro Gelmini: perché non  introduciamo da Nord a Sud le pagelle per gli insegnati? Si parla tanto di merito, di responsabilizzare i dipendenti pubblici e di individuare e punire i fannulloni, allora mi chiedo  perché non dovremmo monitorare anche l’attività fondamentale dei professori? Le pagelle redatte dagli studenti a fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: 18pt; font-family: 'Times New Roman','serif'">Vorrei lanciare una proposta al Ministro Gelmini: perché non<span>  </span>introduciamo da Nord a Sud le pagelle per gli insegnati? Si parla tanto di merito, di responsabilizzare i dipendenti pubblici e di individuare e punire i fannulloni, allora mi chiedo <span> </span>perché non dovremmo monitorare anche l’attività fondamentale dei professori? Le pagelle redatte dagli studenti a fine anno potrebbero essere uno degli strumenti di valutazione dell’attività svolta dai docenti. Contestualmente questa operazione ci aiuterebbe a coinvolgere i giovani ad accelerare il loro senso di responsabilità e di maturità. Così com’è <span> </span>giusto che gli studenti tornino ad indossare divise e vengano puniti gli atti di bullismo, è altrettanto importante individuare quegli insegnanti che non svolgono correttamente la propria attività, fondamentale per la formazione culturale e sociale dei nostri ragazzi.</span><a href="http://www.nunziadegirolamo.com/wp-content/uploads/2008/03/nunzia2.jpg"></a></p>
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		<title>Una svolta dal federalismo</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 08:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il federalismo fiscale è un contentino alla Lega? Questa maliziosa interpretazione viene alimentata quotidianamente dalla stampa vicina alla sinistra nel tentativo di seminare zizzania fra PdL e Lega. Ma la realtà è diversa, molto diversa: Tremonti ha infatti spiegato che il federalismo è il sistema attraverso il quale ridurre drasticamente la spesa pubblica e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Il federalismo fiscale è un contentino alla Lega? Questa maliziosa interpretazione viene alimentata quotidianamente dalla stampa vicina alla sinistra nel tentativo di seminare zizzania fra PdL e Lega. Ma la realtà è diversa, molto diversa: Tremonti ha infatti spiegato che il federalismo è il sistema attraverso il quale ridurre drasticamente la spesa pubblica e quindi modificare decenni di politica economica lassista. Sotto questo aspetto, è una grande idea e una grande scommessa. Facendo carico a ciascuna realtà politico-amministrativa locale di contare essenzialmente su ciò che produce e non su interventi integrativi dello Stato, l’attenzione si sposta sul controllo della spesa per cui, se si vuole spendere di più, bisogna anche produrre di più. Perciò le classi politiche locali devono riorientare la spesa in funzione della produzione e non degli sprechi che si trasformano in consensi clientelari. E, del resto, la riforma che sarà varata nella sessione autunnale del Parlamento nasce dall’improrogabile esigenza di dare una concreta attuazione alle previsioni costituzionali dell’articolo 119 della Costituzione in materia, appunto, di federalismo fiscale. La riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione ha posto le premesse per avviare un ampio processo di trasferimento di poteri dal centro alla periferia, incidendo sull’assetto delle competenze e dei rapporti tra i diversi livelli istituzionali della Repubblica.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Per il riconoscimento di una effettiva autonomia di regioni ed enti locali manca tuttavia un tassello fondamentale: l’attuazione del federalismo fiscale.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">I ritardi fino ad oggi accumulati hanno condotto al perdurare di un modello di finanziamento degli enti territoriali «derivato», ossia dipendente dal bilancio statale, anziché autonomo. Questo ha comportato e comporta gravi disfunzioni nel rapporto tra politica e azione amministrativa e perduranti inefficienze nell’utilizzo delle risorse pubbliche.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Con il superamento dell’attuale sistema di finanza derivata a favore di un moderno assetto di federalismo fiscale si consentirà l’assunzione - a tutti i livelli di governo - di decisioni politiche responsabili, rendendo trasparenti le scelte pubbliche e creando un collegamento diretto tra decisioni di spesa e decisioni di entrata. Dall’attuazione del federalismo fiscale discenderà un nuovo stimolo a comportamenti innovativi. Nel nuovo assetto dei poteri pubblici e delle competenze tra i diversi livelli di governo (articolo 117 e 118 della Costituzione), le responsabilità legislative e amministrative degli enti territoriali sono destinate ad ampliarsi in misura significativa, e volumi consistenti di risorse finanziarie dovranno pertanto essere trasferite dal centro alla periferia. Occorre pertanto dare prontamente attuazione alle prescrizioni dell’articolo 119 della Costituzione, assegnando agli enti territoriali le più idonee fonti di finanziamento e trovando il giusto equilibrio tra autonomia, equità ed efficienza.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Ma ci sono alcuni elementi essenziali sui quali dovrà muoversi la riforma:<o:p></o:p></font></span><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 14pt"><span>a)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">       </span></span></span><span style="font-size: 14pt">l’attuazione del federalismo fiscale non deve comportare né aumenti della spesa pubblica né inasprimenti dell’imposizione fiscale sui cittadini;<o:p></o:p></span></font><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 14pt"><span>b)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span></span><span style="font-size: 14pt">l’esercizio dell’autonomia tributaria di regioni ed enti locali deve assicurare la correlazione tra prelievo fiscale e beneficio connesso ai servizi offerti sul territorio;<o:p></o:p></span></font><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 14pt"><span>c)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">       </span></span></span><span style="font-size: 14pt">l’attuazione del federalismo fiscale deve avvenire all’insegna della semplificazione del sistema tributario e della riduzione degli adempimenti a carico del cittadino;<o:p></o:p></span></font><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 14pt"><span>d)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span></span><span style="font-size: 14pt">il federalismo fiscale deve garantire la massima trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e di spesa, così da permettere il controllo della collettività sulle politiche fiscali e di spesa delle amministrazioni locali;<o:p></o:p></span></font><font face="Times New Roman"><span style="font-size: 14pt"><span>e)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">       </span></span></span><span style="font-size: 14pt">la perequazione deve ridurre ma non annullare le differenze di capacità fiscale, realizzando il giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza, premiando i comportamenti finanziari virtuosi e le regioni con una minore evasione fiscale.<o:p></o:p></span></font><span style="font-size: 14pt"><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">I territori più svantaggiati devono essere incentivati a sviluppare le proprie economie e le proprie basi imponibili. L’obiettivo è di coniugare le esigenze di investimento dei diversi territori con l’equilibrio della finanza pubblica complessiva. <o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Costruendo un fisco basato su pochi tributi, un solo codice e sulla semplicità delle regole si rendono meno gravosi, sia nella realtà che nella percezione, gli oneri per il cittadino contribuente. Altro che contentino alla Lega.<o:p></o:p></font></span><o:p><font size="5" face="Times New Roman"> </font></o:p></p>
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		<title>Nunzia De Girolamo si dimette da coordinatore provinciale giovani in favore di Giampaolo Zarro</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 20:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nunzia De Girolamo, parlamentare del Pdl si dimette da coordinatore provinciale dei giovani.   
Mi sembrava giusto ed opportuno – dichiara De Girolamo – rinunciare a questo incarico visti i miei impegni parlamentari e lasciare ad altri giovani l’occasione di crescita politica e personale. Ringrazio tutto il movimento giovanile di FI per l’impegno profuso in questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify" style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Nunzia De Girolamo, parlamentare del Pdl si dimette da coordinatore provinciale dei giovani.<span>   </span></font></p>
<p align="justify" style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Mi sembrava giusto ed opportuno – dichiara De Girolamo – rinunciare a questo incarico visti i miei impegni parlamentari e lasciare ad altri giovani l’occasione di crescita politica e personale. Ringrazio tutto il movimento giovanile di FI per l’impegno profuso in questi anni e per il costante sostegno a me riservato, ricordando a tutti i ragazzi del nostro partito che continuerò ad essere al loro fianco e a sostenerli nelle loro iniziative.</font></p>
<p align="justify" style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Il Coordinamento Provinciale Giovanile di FI verso il Pdl, alla presenza dei due parlamentari<span>  </span>Nunzia De Girolamo e Nicola Formichella, si è riunito ed ha deciso di nominare, in accordo con il coordinatore regionale e nazionale, Giampaolo Zarro come nuovo coordinatore del giovanile. Inoltre, faranno parte del coordinamento regionale il consigliere Rino Mauta di S. Giorgio del sannio, Mauro Goglia di Vitulano, Marianna Formichella di Solopaca e Carmine Covelli di Telese.</font></p>
<p align="justify" style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Grande soddisfazione è stata espressa dai due parlamentari per l’entusiasmo e per la partecipazione di tanti giovani, che saranno tutti impegnati nel movimento giovanile per formarsi e costruire la classe dirigente del PDL di domani.</font></p>
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		<title>Federalismo: dichiarazione dell’on. Nunzia De Girolamo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 20:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[“E’ assurdo che un politico con l’esperienza di Mastella inciti il Sud a una ribellione democratica al federalismo. All’ex guardasigilli ricordo che il federalismo fiscale venne introdotto dal governo Amato, oggi dobbiamo solo attuare l’art. 119 della Costituzione. Così responsabilizzeremo le Regioni e gli enti locali, premieremo l’efficienza e razionalizzeremo la spesa pubblica, consentiremo al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="st141"><span style="font-size: 16pt; font-family: 'Times New Roman','serif'">“E’ assurdo che un politico con l’esperienza di Mastella inciti il Sud a una ribellione democratica al federalismo. All’ex guardasigilli ricordo che il federalismo fiscale venne introdotto dal governo Amato, oggi dobbiamo solo attuare l’art. 119 della Costituzione. Così responsabilizzeremo le Regioni e gli enti locali, premieremo l’efficienza e razionalizzeremo la spesa pubblica, consentiremo al cittadino di valutare il reale operato e le capacità degli amministratori eletti. L’obiettivo del governo Berlusconi è di eliminare sprechi e spreconi, combattere l’inefficienza, favorire la trasparenza delle decisioni di spesa e la loro imputabilità per avviare quel processo di modernizzazione che il centrosinistra ha sempre negato all’Italia”. <o:p></o:p></span></span></p>
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		<title>Comunicato stampa - Kolossal cinematografico su San Pio</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 19:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 26 LUG – “Nelle aree interne della Campania si concretizza la possibilita’ di girare un kolossal cinematografico dedicato alla vita di San Pio”.


 Ad annunciarlo e’ la parlamentare Nunzia De Girolamo (Pdl) in seguito all’incontro a Roma tra il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi con Bill Erfurth e Ron Stone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify" style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman">ROMA, 26 LUG – “Nelle aree interne della Campania si concretizza la possibilita’ di girare un kolossal cinematografico dedicato alla vita di San Pio”.</font></span></p>
<p align="justify" style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt"></span></p>
<p align="justify" style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 16pt"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman"><o:p></o:p></font></span> <span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman">Ad annunciarlo e’ la parlamentare Nun<img border="0" width="1" src="http://www.nunziadegirolamo.com/wp-content/uploads/2008/07/bondi.thumbnail.jpg" alt="bondi.jpg" height="1" />zia De Girolamo (Pdl) in seguito all’incontro a Roma tra il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi con Bill Erfurth e Ron Stone, rispettivamente</p>
<p align="justify">produttore esecutivo e regista della “Modern City Entertainment”, società di produzioni cinematografiche <img align="left" src="http://www.nunziadegirolamo.com/wp-content/uploads/2008/07/bondi.thumbnail.jpg" alt="bondi.jpg" />della Florida (USA), che ha intenzione di girare nelle province di Benevento ed Avellino un kolossal cinematografico dedicato alla vita del “frate delle stimmate”.<o:p></o:p><span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman">“Ringrazio la sensibilità e disponibilità del ministro Bondi – continua De Girolamo - che ha concesso il patrocinio al progetto cinematografico delegando la Regione Campania a seguire da vicino l’iniziativa. Il mio interessamento alla realizzazione del film in Campania rientra nella volota’ del governo Berlusconi di rilanciare l’immagine e l’economia della regione e del Paese.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman">Sono certa che lo stesso presidente Bassolino trovi valida tale iniziativa che rappresneta la dimostrazione di come il mondo holliwoodiano stia guardando con interesse alle bellezze paesaggistiche della nostra regione che può vantare dei set naturali”.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman">Forte del sostegno del governo e nell’ambito della collaborazione istituzionale l’on. Nunzia De Girolamo ha quindi convocato a Benevento i rappresentanti dei Comuni di Pietrelcina, Morcone, Apice (provincia di Benevento), Gesualdo, Frigento, Villamaina e Sturno (provincia di Avellino), individuati come set cinematografici, i quali si sono detti entusiasti della iniziativa.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 16pt"><font face="Times New Roman">Al termine della riunione i rappresentanti dei sette Comuni, insieme alla parlamentare De Girolamo, hanno deciso di chiedere un incontro a breve con il presidente Bassolino al fine di ottenere “anche da parte della Regione Campania il sostegno alla realizzazione del progetto cinematografico che porterà nelle aree interne della Campania un investimento statunitense di oltre dieci milioni di dollari”.<o:p></o:p></font></span></p>
<p></font></span></p>
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		<title>Intervista dell&#8217; On De Girolamo a Radio Company</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 11:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi riproponiamo l&#8217;intervista della nostra Nunzia De girolamo andata in onda su radio company lo scorso sabato.
Per ascoltare premere qui
Per salvare Per salvare il file fare salva oggetto con nome sul link precedente premendo il tasto destro del mouse
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi riproponiamo l&#8217;intervista della nostra Nunzia De girolamo andata in onda su radio company lo scorso sabato.</p>
<p><span style="font-size: 11pt; font-family: 'Courier New'">Per ascoltare premere <a href="http://www.nunziadegirolamo.com/wp-content/uploads/2008/07/sabato-a.mp3">qui<o:p></o:p></a></span><span style="font-size: 9pt; font-family: 'Courier New'"></span><span style="font-size: 9pt; font-family: 'Courier New'"></span><span style="font-size: 9pt; font-family: 'Courier New'"></span></p>
<p><span style="font-size: 9pt; font-family: 'Courier New'">Per salvare Per salvare il file fare salva oggetto con nome sul link precedente premendo il tasto destro del mouse<o:p></o:p></span></p>
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		<title>L&#8217; On. De Girolamo risponde a Delli Veneri</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 11:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è vero che la nostra Università è figlia di quella grande tradizione didattico- pedagogica che tutto il mondo ci ha invidiato e copiato (anche se questo avveniva qualche secolo fa) è pur vero che oggi questa risulta essere – e non certamente per colpa del Governo Berlusconi – governata dalla logiche delle baronie che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Se è vero che la nostra Università è figlia di quella grande tradizione didattico- pedagogica che tutto il mondo ci ha invidiato e copiato (anche se questo avveniva qualche secolo fa) è pur vero che oggi questa risulta essere – e non certamente per colpa del Governo Berlusconi – governata dalla logiche delle baronie che sono la vera mortificazione della meritocrazia, della mobilità sociale e vere cause della crisi del sistema universitario.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Eppure su questo argomento mai abbiamo sentito una sola parola da parte di Delli Veneri che invece - nella migliore tradizione del bastian contrario o del “piove governo ladro” – sembra voler difendere più gli interessi consolidati che voler trovare un percorso virtuoso che, da un lato, preservi la qualità del servizio e, dall’ altro, aiuti a superare le difficoltà<span>  </span>di una oggettiva e complessa situazione di crisi economica.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">E’ probabile che il modello da noi proposto sia ancora perfettibile ma sicuramente quello attuale non è più perseguibile: il fatto poi di convocare assemblee in cui discuterne è sicuramente uno strumento utile, ma il cui risultato non è certo se poi le istanze ivi raccolte non trovano seguito.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Al contrario noi, “assenti ingiustificati”, abbiamo cercato – anche in controtendenza rispetto alle linee guida del Governo – di attivare concreti percorsi di sensibilizzazione e riflessione rispetto alla problematica individuando uno strumento che consenta di salvaguardare i luoghi di formazione virtuosi da un taglio di risorse economiche che – è bene ricordarlo - non è frutto di una politica di aggressione o mortificazione della formazione ma imposto in tutti gli ambiti e settori dalla contingente situazione economica nazionale ed internazionale.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Auspichiamo quindi che il Delli Veneri abbandoni presto la pura logica antagonista e retorica contribuendo con proposte fattive all’ individuazione di nuovi percorsi e strumenti che aiutino la qualificazione del sistema universitario agendo non nell’ ottica della salvaguardia di interessi precostituiti ma delle nuove sfide cui ci obbliga<span>  </span>il mutato scenario nazionale ed internazionale. </font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Altrimenti a lui lasceremo volentieri le parole mentre noi continueremo a concentrarci sui fatti!</font></p>
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		<title>Trasporti: Tirrenia; accolto ODG Camera su effetti cessione</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 11:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E’ stato accolto alla Camera l’ordine del giorno del PDL, dell’Onorevole Nunzia De Girolamo e di altri colleghi delle Regioni interessate , che impegna il Governo a  “valutare gli effetti applicativi del trasferimento a titolo gratuito delle compagnie di navigazione regionali di proprietà della Tirrenia, ovvero la siciliana Siremar, la toscana Toremar, la campana Caremar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">E’ stato accolto alla Camera l’ordine del giorno del PDL, dell’Onorevole Nunzia De Girolamo e di altri colleghi delle Regioni interessate , che impegna il Governo a<span>  </span>“valutare gli effetti applicativi del trasferimento a titolo gratuito delle compagnie di navigazione regionali di proprietà della Tirrenia, ovvero la siciliana Siremar, la toscana Toremar, la campana Caremar e la sarda Saremar, e quindi rivedere le modalità e i tempi del trasferimento delle società alle regioni di appartenenza”.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ringrazio il Governo – commenta De Girolamo- e soprattutto il sottosegretario all’economia Luigi Casero per essersi interessati all’annosa questione.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Le pesanti situazioni finanziarie e strutturali delle società marittime regionali non possono ricadere, senza un’adeguata strategia di trasferimento, sulle già complesse realtà economiche delle regioni. </font></p>
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		<title>Nuovi criteri per le riduzioni finanziarie</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Tavolo Governo-Atenei per individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. «Noi siamo il partito dei fatti non delle parole e delle riunioni inutili». Così Nunzia De Girolamo, parlamentare del Popolo della libertà. «Istituzione di un tavolo di discussione tra Governo e Università con l&#8217;obiettivo di individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="border-collapse: collapse; font-family: arial; font-size: 13px; line-height: normal" class="Apple-style-span">Tavolo Governo-Atenei per individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. «Noi siamo il partito dei fatti non delle parole e delle riunioni inutili». Così Nunzia De Girolamo, parlamentare del Popolo della libertà. «Istituzione di un tavolo di discussione tra Governo e Università con l&#8217;obiettivo di individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Il taglio &#8220;indiscriminato&#8221; non aiuta a migliorare la didattica, la ricerca e, in generale, le Università». Questo, quanto prevedono due ordini del giorno collegati al DL 112/08 e presentati da Gabriele Toccafondi e Nunzia De Girolamo, deputati del PdL, sui quali il Governo ha espresso parere favorevole. «Gli ordini del giorno - ha commentato De Girolamo - impegnano il Governo all&#8217;istituzione di un tavolo di discussione per individuare criteri di valutazione in base ai quali apportare le riduzioni delle dotazioni finanziarie diversificate, a seconda della virtuosità degli atenei, oltre che nel corso dell&#8217;anno a valutare la possibilità di comprimere le riduzioni delle dotazioni finanziarie all&#8217;Università. Oltre che a verificare l&#8217;impatto della norma e ad individuare iniziative derogatorie, al fine di consentire la crescita di Università nuove e virtuose». «&#8221;Nel decreto legge n. 112/08 sono contenuti per il triennio 2009-2011, limiti del 20% di assunzioni rispetto al personale cessato dal servizio e, conseguentemente, riduzioni delle dotazioni finanziarie per il finanziamento ordinario delle Università che nel 2009 sono pari a 63,5 milioni di euro per l&#8217;anno 2009, 190 milioni di euro per l&#8217;anno 2010, 316 milioni per l&#8217;anno 2011, 417 milioni di euro per l&#8217;anno 2012 e 455 milioni di euro a decorrere dall&#8217;anno 2013. Pur ribadendo che l&#8217;attuale situazione della nostra finanza pubblica è incompatibile con la crescita dei finanziamenti pubblici e che la priorità del nostro Paese è quella di ridurre il debito pubblico - prosegue la De Girolamo - pensiamo che considerare tutti gli atenei allo stesso livello non aiuti, soprattutto chi è virtuoso. In particolare, uno dei due ordini del giorno - afferma la deputata del PdL - è riferito alle nuove, più recenti, università come l&#8217;Università del Sannio per le quali si chiede di individuare iniziative derogatorie alle disposizioni di blocco delle assunzioni. Per questo, fermo restando che le minori risorse sono un dato oggettivo a tutti i comparti pubblici e quindi anche alle Università, reputiamo importante che il Parlamento e il Governo abbiano accolto i nostri ordini del giorno».</span></p>
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		<title>De Girolamo (PdL): “Università: tavolo governo atenei per individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Approvati ordini del giorno. Noi siamo il partito dei fatti non delle parole e delle riunioni inutili.&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 07:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzia De Girolamo</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Roma. 23 luglio 2008. “Istituzione di un tavolo di discussione tra Governo e Università con l’obiettivo di individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Il taglio &#8220;indiscriminato&#8221; per chiunque non aiuta a migliorare la didattica, la ricerca e in generale le Università”. Questo quanto prevedono due ordini del giorno sui quali il governo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="border-collapse: collapse; font-family: arial; font-size: 13px; line-height: normal" class="Apple-style-span">Roma. 23 luglio 2008. “Istituzione di un tavolo di discussione tra Governo e Università con l’obiettivo di individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Il taglio &#8220;indiscriminato&#8221; per chiunque non aiuta a migliorare la didattica, la ricerca e in generale le Università”. Questo quanto prevedono due ordini del giorno sui quali il governo ha espresso parere favorevole nella seduta odierna collegati al DL 112/08 e presentati da Gabriele Toccafondi e Nunzia De Girolamo deputati del PdL.“Gli ordini del giorno  - ha commentato la deputata - impegnano il governo all’istituzione di un tavolo di discussione per individuare criteri di valutazione in base ai quali apportare le riduzioni delle dotazioni finanziarie diversificate a seconda della virtuosità degli atenei, oltre che nel corso dell’anno a valutare la possibilità di comprimere le riduzioni delle dotazioni finanziarie all’Università. Oltre che a verificare l’impatto della norma e ad individuare iniziative derogatorie, al fine di consentire la crescita di Università nuove e virtuose”.“Nel decreto legge n. 112/08 sono contenuti per il triennio 2009-2011, limiti del 20% di assunzioni rispetto al personale cessato dal servizio e conseguentemente riduzioni delle dotazioni finanziarie per il finanziamento ordinario delle università che nel 2009 sono pari a 63,5 milioni di euro per l&#8217;anno 2009, 190 milioni di euro per l&#8217;anno 2010, 316 milioni per l&#8217;anno 2011, 417 milioni di euro per l&#8217;anno 2012 e 455 milioni di euro a decorrere dall&#8217;anno 2013”.“Pur ribadendo che l’attuale situazione della nostra finanza pubblica è incompatibile con la crescita dei finanziamenti pubblici e che la priorità del nostro paese è quella di ridurre il debito pubblico – prosegue la De Girolamo -  pensiamo che considerare tutti gli atenei allo stesso livello non aiuti, soprattutto chi è virtuoso. Il taglio &#8220;indiscriminato&#8221; per chiunque non aiuta a migliorare la didattica, la ricerca e in generale le Università. Vi sono Università che hanno investito bene le risorse e che sono premiate da numero di iscrizioni e rapporto docenti-studenti e atenei privi di investimenti con pochi servizi, che hanno attivato corsi con scarso numero di studenti”.“In particolare uno dei due ordini del giorno – afferma la deputata del PdL – è riferito alle nuove, più recenti, università come l&#8217;Università del Sannio per le quali si chiede di individuare iniziative derogatorie alle disposizioni di blocco delle assunzioni”.“Per questo – conclude De Girolamo del PdL - fermo restando che le minori risorse sono un dato oggettivo a tutti i comparti pubblici e quindi anche alle Università, reputiamo importante che il Parlamento e il Governo abbiano accolto i nostri ordini del giorno”.</span></p>
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