Roma, 04 FEB (Velino) – “E’ chiaro che per il Sud bisogna fare di piu’ esoprattutto inserire, con chiarezza, nel dpef gli obiettivi programmaticiper gli investimenti nel Mezzogiorno”. Cosi’ la parlamentare del Popolo della Liberta’, Nunzia De Girolamo, componente della direzione nazionale del partito e coordinatrice provinciale a Benevento, a margine dell’audizione
del presidente dello Svimez, Nino Novacco, in commissione Bilancio della Camera dei Deputati. “Ovviamente sarebbe molto utile ripristinare nel dpef la percentuale minima di investimenti nel Mezzogiorno – continua De Girolamo -. Comunque, molto e’ stato realizzato e sicuramente molto si fara’ con il piano per il Sud che il presidente Berlusconi ha affidato al ministro Scajola. Auspico maggiore impegno e investimenti per il Sud da parte di Fs, Enel e Poste Italiane. Non e’ possibile che Ferrovie dello Stato destinino soltanto il 18 per cento degli investimenti al Sud, o Enel e Poste che riservino il 30 per cento delle proprie risorse al Mezzogiorno. E’ indispensabile invertire questo trend per far ripartire il Sud e l’intero Paese. La maggiore responsabilita’ dell’arretratezza del Sud, tuttavia, sta nell’incapacita’ programmatica e realizzativa delle regioni e dei poteri locali”.
La parlamentare del Popolo della Liberta’ concorda poi con il presidente dello Svimez Novacco quando sostiene che “per dare forza alla politica di coesione e per superare il dualismo italiano, occorra per prima cosa meglio connettere la politica di coesione con il ruolo della politica di sviluppo”. “E’ ovvio – prosegue l’esponente del Pdl – che per eliminare i ritardi delle nostre aree deboli bisogna lavorare su coesione e sviluppo, rafforzando la rete infrastrutturale, aumentando la produttivita’ delle imprese e l’insieme dei servizi. Non e’ possibile che a oggi ci siano aree industriali e intere citta’ non servite dall’Adsl. Dobbiamo lavorare affinche’ ci siano piu’ risorse per la scuola, l’universita’ e l’innovazione. Le regioni del Sud, che purtroppo finora sono state governate tutte dalla sinistra, devono cambiare passo. Bisogna smetterla con l’utilizzare i fondi europei per feste, festini e corsi di veline e avere il coraggio di destinare il 60 per cento delle risorse europee 2007-2013, a oggi non programmate, per grandi progetti infrastrutturali. Soltanto cosi’ si evitera’ l’utilizzo dei fondi europei per progetti inutili e non di sviluppo – conclude la De Girolamo – e si concentreranno le risorse per grandi iniziative capaci di attrarre investimenti per il Mezzogiorno. Questa e’ la vera scommessa per vincere con il Sud”.

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