‘Se qualcuno per non assumersi le responsabilità della gestione ordinaria dei rifiuti in Campania pensa, artatamente, di scaricare le colpe sul governo Berlusconi si sbaglia di grosso’. Cosi’ la parlamentare del Popolo della Liberta’ Nunzia De Girolamo, componente della Direzione Nazionale del Partito e coordinatrice provinciale a Benevento.
‘Dopo oltre dieci anni di scellerata gestione bassolinana del sistema rifiuti in Campania, con sperperi di migliaia di miliardi attraverso la gestione commissariale, soltanto grazie alla caparbieta’ del presidente Berlusconi e all’efficienza del sottosegretario Bertolaso l’emergenza e’ finalmente cessata’, prosegue la deputata.
‘Non per polemizzare a tutti i costi e per avanzare meriti e/o demeriti ma un distinguo è necessario: la sinistra in Campania per quanto riguarda i rifiuti non e’ stata capace di risolvere alcunch‚ se non di sperperare fondi e se non fosse sceso in campo il presidente Berlusconi avremmo ancora le strade invase da immondizia’, aggiunge.
Per quanto riguarda, invece, il contestato decreto legge 195/09, la De Girolamo è disponibile a lavorare ‘alla stesura di emendamenti bipartisan per correggere alcune incongruenze contenute nel decreto legge e superare, cosi’, le difficolta’ evidenziate dagli amministratori comunali. Ma un concetto deve essere chiaro: non accetteremo strumentalizzazioni e fughe dalle responsabilita’. Regione, province e comuni, ciascuno per le proprie competenze, devono assumersi onori ed oneri della gestione, con chiarezza, trasparenza, legalita’, evitando ulteriori aggravi e disagi alla collettività, senza dimenticare i dipendenti dei consorzi’.

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14 gennaio 2010 alle 18:59
Preg.ma on. De Girolamo, sono in perfetta sintonia con quanto Lei afferma l’inopportunità delle strumentalizzazioni relative al D.L. 195/2009 che sancisce la fine dell’emergenza rifiuti in Campania, ma senza alcuna ombra di dubbio allo stato attuale esistono alcune anomalie che andrebbero chiarite. Mi permetto di rappresentarLe un‘ingiustizia di cui è vittima mia moglie, dipendente del Commissario ad acta per la Provincia di Napoli, e che in modo duro e rude è stata allontanata dal proprio ufficio in data 04 gennaio c.a. (giorno del passaggio di consegne del personale) da un colonnello dell’esercito in quanto non rientrante nell’organico che la stessa struttura commissariale ha ritenuto necessario inquadrare nella neo-costituita società provinciale di Napoli (S.A.P.NA S.p.A.), sebbene il famigerato decreto 195/2009 lo preveda espressamente. Ma al danno la beffa, i colleghi (o meglio ex colleghi) di mia moglie sono in procinto di firmare con la suddetta società un contratto di lavoro a tempo indeterminato mentre lei è in attesa di cosa si deciderà nel futuro (probabilmente un contratto a tempo determinato in ASIA Spa). Il tutto a mio avviso contro ciò che è previsto da un decreto legge che si esprime in modo chiaro in merito, contro la volontà del Presidente Berlusconi e del sottosegretario Bertolaso che hanno traghettato la Campania fuori da questa vergogna, impegnandosi nel garantire i livelli occupazionale del personale impiegato presso la varie strutture commissariali. Concludo dicendole che sono giorni che cerco di avere un incontro con i rappresentanti della Provincia di Napoli per avere chiarimenti in merito, ma come al solito in Italia difficilmente si è disposti ad assumersi le responsabilità delle proprie azioni. Anzi in un incontro privato con un assessore della giunta dell’on. Cesaro mi è stato detto chiaramente che al momento la situazione è “complicata”, che mancano le risorse per far fronte ai vari oneri, che negli anni trascorsi sono stati sperperati milioni di euro, anzi che della questione del personale se ne erano interessati i “militari” di Napoli (mia moglie, laureata, minacciata all’epoca dei lavori del termovalorizzatore di Acerra, in quanto ex dipendente della Fibe-Impregilo, percepisce uno stipendio lordo di circa 1.200,00 euro). Questo è quanto accade oggi in Campania, esiste probabilmente una dittatura militare. Spero che Lei possa leggere questo messaggio e farsi portavoce di tale problema con il Presidente Berlusconi. Cordiali saluti, Carmine Siciliani