BENEVENTO, 12 GIU – “Grillo? Torni a fare il comico”. Così la parlamentare Nunzia De Girolamo, che è anche la coordinatrice del Pdl sannita, ha risposto ai giornalisti che le hanno chiesto di commentare le dichiarazioni fatte da Beppe Grillo. “Grillo – ha detto la De Girolamo – è assolutamente l’espressione della volgarità della politica che porta avanti lui, insieme a Di Pietro e al centrosinistra, che sta a dimostrare di quanto maschilismo ci sia all’interno delle aule parlamentari e nel resto del Paese”. “Casini – ha concluso De Girolamo – dice che le donne non sono abbastanza determinate in politica, Grillo definisce le donne tutte prostitute: è la dimostrazione che il nostro Paese non è pronto, fatta eccezione di Silvio Berlusconi che ha dimostrato di inserire le donne non solo in Parlamento ma anche al governo”.
Fonte: ANSA.



24 giugno 2009 alle 12:26
Diritto di voto a chi non lo esercita?
Altre volte mi sono espresso ritenendo il cosiddetto “popolo sovrano” più suddito di quando regnava la monarchia. Oggi né ho la conferma.
E’ giunto il momento di togliere a questo “popolo sovrano”, di cui faccio parte, il diritto al voto visto che lo esercita solo quando serve ai partiti e ai suoi leader di turno non quando effettivamente potrebbe dire la sua.
La politica ha tolto al popolo la possibilità di scelta autonominando i suoi eletti ed il popolo corre a votare perché il voto è un diritto (in questo caso per fare solo percentuali e non a scegliere il rappresentante).
Il popolo viene chiamato a dire la sua su questioni che lo riguardano direttamente (quesiti referendari) e che cosa fa? si astiene in massa, si autoesclude dal decidere su quelle pochissime cose che la politica non ha ancora avocato a se stessa.
Siamo un popolo non pensante, quanto meno con la sua testa, me compreso che pure sono andato a votare per il referendum.
E allora perché sprecare tempo e tanti soldi. Meglio eliminare il diritto di voto, che di fatto abbiamo rinunciato ad esercitare, e facciamoci comandare dalla politica e politici a loro uso e consumo.
P.S.: perché alcune elezioni amministrative pur non avendo raggiunto il 50%+1 degli aventi diritto al voto sono considerate valide e i referendum no? La risposta è semplice nel primo caso serve ai partiti e nel secondo caso al popolo.