Tavolo Governo-Atenei per individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. «Noi siamo il partito dei fatti non delle parole e delle riunioni inutili». Così Nunzia De Girolamo, parlamentare del Popolo della libertà. «Istituzione di un tavolo di discussione tra Governo e Università con l’obiettivo di individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Il taglio “indiscriminato” non aiuta a migliorare la didattica, la ricerca e, in generale, le Università». Questo, quanto prevedono due ordini del giorno collegati al DL 112/08 e presentati da Gabriele Toccafondi e Nunzia De Girolamo, deputati del PdL, sui quali il Governo ha espresso parere favorevole. «Gli ordini del giorno - ha commentato De Girolamo - impegnano il Governo all’istituzione di un tavolo di discussione per individuare criteri di valutazione in base ai quali apportare le riduzioni delle dotazioni finanziarie diversificate, a seconda della virtuosità degli atenei, oltre che nel corso dell’anno a valutare la possibilità di comprimere le riduzioni delle dotazioni finanziarie all’Università. Oltre che a verificare l’impatto della norma e ad individuare iniziative derogatorie, al fine di consentire la crescita di Università nuove e virtuose». «”Nel decreto legge n. 112/08 sono contenuti per il triennio 2009-2011, limiti del 20% di assunzioni rispetto al personale cessato dal servizio e, conseguentemente, riduzioni delle dotazioni finanziarie per il finanziamento ordinario delle Università che nel 2009 sono pari a 63,5 milioni di euro per l’anno 2009, 190 milioni di euro per l’anno 2010, 316 milioni per l’anno 2011, 417 milioni di euro per l’anno 2012 e 455 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Pur ribadendo che l’attuale situazione della nostra finanza pubblica è incompatibile con la crescita dei finanziamenti pubblici e che la priorità del nostro Paese è quella di ridurre il debito pubblico - prosegue la De Girolamo - pensiamo che considerare tutti gli atenei allo stesso livello non aiuti, soprattutto chi è virtuoso. In particolare, uno dei due ordini del giorno - afferma la deputata del PdL - è riferito alle nuove, più recenti, università come l’Università del Sannio per le quali si chiede di individuare iniziative derogatorie alle disposizioni di blocco delle assunzioni. Per questo, fermo restando che le minori risorse sono un dato oggettivo a tutti i comparti pubblici e quindi anche alle Università, reputiamo importante che il Parlamento e il Governo abbiano accolto i nostri ordini del giorno».