De Girolamo (PdL): “Università: tavolo governo atenei per individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Approvati ordini del giorno. Noi siamo il partito dei fatti non delle parole e delle riunioni inutili.”

Roma. 23 luglio 2008. “Istituzione di un tavolo di discussione tra Governo e Università con l’obiettivo di individuare criteri di valutazione per le riduzioni finanziarie. Il taglio “indiscriminato” per chiunque non aiuta a migliorare la didattica, la ricerca e in generale le Università”. Questo quanto prevedono due ordini del giorno sui quali il governo ha espresso parere favorevole nella seduta odierna collegati al DL 112/08 e presentati da Gabriele Toccafondi e Nunzia De Girolamo deputati del PdL.“Gli ordini del giorno  - ha commentato la deputata - impegnano il governo all’istituzione di un tavolo di discussione per individuare criteri di valutazione in base ai quali apportare le riduzioni delle dotazioni finanziarie diversificate a seconda della virtuosità degli atenei, oltre che nel corso dell’anno a valutare la possibilità di comprimere le riduzioni delle dotazioni finanziarie all’Università. Oltre che a verificare l’impatto della norma e ad individuare iniziative derogatorie, al fine di consentire la crescita di Università nuove e virtuose”.“Nel decreto legge n. 112/08 sono contenuti per il triennio 2009-2011, limiti del 20% di assunzioni rispetto al personale cessato dal servizio e conseguentemente riduzioni delle dotazioni finanziarie per il finanziamento ordinario delle università che nel 2009 sono pari a 63,5 milioni di euro per l’anno 2009, 190 milioni di euro per l’anno 2010, 316 milioni per l’anno 2011, 417 milioni di euro per l’anno 2012 e 455 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013”.“Pur ribadendo che l’attuale situazione della nostra finanza pubblica è incompatibile con la crescita dei finanziamenti pubblici e che la priorità del nostro paese è quella di ridurre il debito pubblico – prosegue la De Girolamo -  pensiamo che considerare tutti gli atenei allo stesso livello non aiuti, soprattutto chi è virtuoso. Il taglio “indiscriminato” per chiunque non aiuta a migliorare la didattica, la ricerca e in generale le Università. Vi sono Università che hanno investito bene le risorse e che sono premiate da numero di iscrizioni e rapporto docenti-studenti e atenei privi di investimenti con pochi servizi, che hanno attivato corsi con scarso numero di studenti”.“In particolare uno dei due ordini del giorno – afferma la deputata del PdL – è riferito alle nuove, più recenti, università come l’Università del Sannio per le quali si chiede di individuare iniziative derogatorie alle disposizioni di blocco delle assunzioni”.“Per questo – conclude De Girolamo del PdL - fermo restando che le minori risorse sono un dato oggettivo a tutti i comparti pubblici e quindi anche alle Università, reputiamo importante che il Parlamento e il Governo abbiano accolto i nostri ordini del giorno”.



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