degirolamo1

IN VIAGGIO VERSO IL FUTURO DEL CENTRO-DESTRA

 

Il viaggio che ho a cuore è quello da compiere tutti insieme, verso il futuro del centrodestra. Per questa finalità è nato NCD e per questo non ho mai smesso di sviluppare il dialogo tra tutte le anime che del centrodestra hanno fatto la storia. Ciò che conta è però chi può e vuole contribuire a costruirne il futuro.

Per questo, la prima meta di questo nostro viaggio deve essere un vero congresso costituente, che riunisca i moderati di questo Paese e restituisca loro una federazione politica forte di centrodestra, in grado di offrire soluzioni vere e nel quale tornare a riconoscersi. Un primo passaggio funzionale, ma determinante, per poter tornare a parlare, con una voce unica e autorevole, della politica vera, quella che riguarda i cittadini e il futuro del nostro Paese. Non credo che basti mettere un giubbotto di pelle e una camicia a fiori, a chi è già imbiancato nei capelli, per diventare giovanile e rinnovato.

Certe posizioni vecchie, conservative, incapaci di vedere le trasformazioni, mostrano soltanto che c’è chi, a rimanere troppo tempo in politica, rischia di diventare solo potere per il potere. Ritengo sia finita la stagione degli orticelli, insufficienti a costruire un’offerta politica seria e una visione per l’Italia.

Nunzia De Girolamo


20140722-090124.jpg

Nunzia De Girolamo: noi di nuovo insieme anche con Fratelli d’Italia e Lega. Ma senza quote stile Pdl – Intervista al Corriere della Sera

De Girolamo: «Entro l’anno un congresso per riunirci»

ROMA — «Il centrodestra ha senso soltanto se riunito».
Tutti di nuovo insieme, appassionatamente?
«Da Forza Italia a noi del Nuovo centrodestra, passando per Udc, Fratelli d’talia e Lega. Dobbiamo costruire la coalizione dei prossimi vent’anni».

Questo è il dire. E il fare?
«Entro l’anno serve un congresso costituente che ci porti, a seconda di come saremo in grado di sviluppare il dialogo tra di noi, a una federazione di partiti o a un nuovo soggetto unico del centrodestra».

Nunzia De Girolamo – classe ’75, ex ministro dell’Agricoltura, oggi capogruppo alla Camera del Nuovo Centrodestra – quando ci fu la scissione tra berlusconiani e alfaniani scelse Alfano. Ma ha sempre mantenuto ottimi rapporti con Berlusconi. Oggi lancia il cuore oltre l’ostacolo. E, seguendo il filo rosso del «piano» attivato dall’ex Cavaliere all’indomani della sua assoluzione, lancia il congresso fondativo del riunificando centrodestra. «Entro l’anno, perché nel 2015 ci aspettano le regionali».

[continua]


degirolamo2

De Girolamo: «Sono preoccupata, nei partiti ora occorre fare pulizia» Intervista al Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI — Nunzia De Girolamo, capogruppo alla Camera di Ncd. Dopo la sentenza di assoluzione, in appello, di Berlusconi, cosa cambia nell’assetto del centrodestra? Ncd potrebbe tornare in Forza Italia?

«Con questa sentenza si pone fine a una vera e propria persecuzione giudiziaria nei confronti di Silvio Berlusconi. E di questo sono molto felice. Da domani, ancor di più, Parlamento e Governo devono impegnarsi affinché si arrivi a una riforma della giustizia. La vita di nessuno può essere lasciata per anni nelle mani di qualche magistrato e alla mercé della pubblicazione delle intercettazioni. In un Paese civile compito della magistratura non è certo dimostrare tesi prestabilite o giudicare stili di vita. Aspettiamo la sinistra alla prova dei fatti. Per il centrodestra spero questa sia un punto a favore affinché si torni ad un tavolo di discussione con serenità. Ncd è un partito che ha superato la soglia di sbarramento alle Europee: non è nostra intenzione scioglierci, ma rafforzare l’area dei moderati».

[continua]


20140717-104719.jpg

DE GIROLAMO: BENE MODELLO CASERTA. RITORNO ORDINE PUBBLICO PASSA ANCHE DA RECUPERO TESSUTO URBANO

De Girolamo: Un nuovo modello Caserta con la convocazione di un Comitato Nazionale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica. È questa la risposta che lo Stato ha prontamente dato al territorio e alle popolazioni interessate in questi giorni da gravi problemi di ordine pubblico, dimostrando di saper affrontare il problema senza ricorrere a misure straordinarie. Il ministro Alfano ha dato un segnale forte e chiaro della presenza dello Stato non limitandosi a inviare un numero maggiore di uomini per il presidio del territorio. Riportare la normalità in questi territori passa anche da un cambio di approccio culturale. Ottima infatti la proposta del ministro Alfano di valutare progetti per potenziare servizi di integrazione a favore di cittadini e immigrati per il recupero del tessuto urbano e sociale.